Ringraziamento ad Aldo Ricciotti dal consiglio direttivo della F.I.S.

Caro Aldo

il Consiglio Direttivo della Federazione Italiana Shiatsu desidera esprimerti un caloroso ringraziamento per il tuo prezioso contributo alla splendida riuscita del XXI Convegno Nazionale ed a questo scopo, con ispirato slancio poetico, ha voluto comporre un breve testo epico che troverai riportato qui di seguito.

Sul sito della F.I.S., all’indirizzo http://www.fis.it/convegni2.asp
potrai anche rivedere alcuni frammenti filmati in ricordo dell’evento per ricordarne con noi la bellezza e l’energia.

Grazie di cuore a nome della F.I.S.
Giuseppe Montanini
(Presidente F.I.S.)

Fin dall’antichità è consuetudine che gli uomini trovino il tempo e le energie per alimentare e rinvigorire la loro amicizia.
Per questo scopo essi si affidano alla forma della comunicazione, che accomuna gli animi e rammenta le avventure vissute insieme. Nella forma è conservata la memoria della sostanza, e Forma e Sostanza sono gli elementi con cui giochiamo il gioco dello shiatsu, il gioco della vita.
L’avventura che ci lascia, a distanza di alcuni giorni, ancora tanta forza e gioia da trasmetterti è quella che con il tuo sostegno abbiamo vissuto nella ormai “nostra” foresta secolare. In questa terra dove antiche energie hanno alimentato gli alberi che hanno fatto da scenario al nostro Convegno, forza e bellezza hanno fatto da colonne per il sostegno di qualcosa che è andato molto al di là delle nostre umane aspettative. Tu hai nutrito la terra delle nostre ambizioni con la tua conoscenza. Hai alimentato il fuoco dei cuori con il tuo entusiasmo e la tua voglia di condividere. Hai confrontato te stesso con il continuo movimento di quella moltitudine, con l’astuzia e la pazienza dell’acqua, regalandoci la gradevole sensazione di controllo e di quiete.
Con la forza di una spada le tue parole ed il tuo esempio ci hanno donato l’immagine di una danza ed hanno, dove fosse necessario, scavato alla ricerca delle radici, del dubbio e della scoperta.
Questo evento, che ognuno di noi ha visto come qualcosa di più grande di quanto potessimo controllare e prevedere, che ci faceva sussurrare a pochi giorni dal suo inizio, timorosi che ogni cosa più forte di un soffio lo facesse svanire, ha avuto come straordinario punto di forza il suo perfetto equilibrio. Equilibrio tra alto e basso, nella sbalorditiva armonia tra l’insegnante ed il discente. Equilibrio tra la destra e la sinistra, nell’esemplare connubio tra coloro che presentavano la propria verità, la loro esperienza.
Come dovrebbe essere ogni giorno nella vita e nell’esercizio della nostra arte, questo evento è stato tanto ricco di simbolismi ed è stato raro vivere momenti che non fossero pregni di significato o che dessero spunto a grandi idee, a nuovi progetti, ad un sogno.
Se il XXI convegno è stato prodigo di esperienze nel campo dell’Arte, non è stato meno pregno di avvenimenti di natura politica e sociale che hanno certamente gettato basi profonde e dei quali sviluppi sentirai presto parlare. Ed ancora una volta tu eri il protagonista. Ancora una volte l’inconsapevole artefice. Ancora una volta, dunque, grazie.
Poca roba sono queste parole, poca roba l’inadeguato presente che stiamo preparando per te e che presto ti sarà inviato. Piuttosto ancora tanto ti verrà chiesto, ancora d’essere presente, ancora d’essere d’esempio, e di sostegno, perché una grande verità fra le tante ci ha insegnato questo momento: la conoscenza veicola la virtù ed è il migliore strumento per la conquista del successo.